Tanto tempo fa, sembrano passati secoli e secoli, si tenne un concilio, denominato Concilio Vaticano II.
Indetto da Papa Giovanni XXIII nel 1956, si concluse nel 1965 sotto Papa Paolo VI.
Un concilio di rinnovamento, di cambiamento. Il mondo stava cambiando e anche la Chiesa (parte) sentiva il forte desiderio di cambiare. Parte della Chiesa.
Prima di allora la Chiesa cattolica - romana reputava che garantire a ciascuno la libertà di coscienza era un errore velenosissimo (Gregorio XVI, Mirari vos) e i Cattolici non potevano sostenere in nessun modo questa libertà, che doveva essere garantita dalla legge (Pio IX, Quanta cura). Per chiudere in leggerezza era un errore affermare che ogni uomo è libero di abbracciare e di professare la religione che riterrà opportuna (Pio IX, Sillabo).
Commenti? Fortunatamente arrivò il Concilio Vativano II, il cambo di rotta, almeno apparente, o meglio, così tutti pensavano. E invece no, non è così. Se secondo il concilio la persona umana ha diritto alla libertà religiosa, e questo ha fondamento nella dignità setssa della persona umana, e quelli che senza colpa ignorano il Vangelo, possono lo steso conseguire la salvezza, tutti hanno male interpretato i documenti usciti da quell'incontro.
A garantire l'errata interpretazione di un'apertura reale al mondo della Chiesa, ci ha pensato e ci sta pensando Benedetto XVI.
Il tema è lungo e va affrontato in più momenti. Per adesso basta così.
Indetto da Papa Giovanni XXIII nel 1956, si concluse nel 1965 sotto Papa Paolo VI.
Un concilio di rinnovamento, di cambiamento. Il mondo stava cambiando e anche la Chiesa (parte) sentiva il forte desiderio di cambiare. Parte della Chiesa.
Prima di allora la Chiesa cattolica - romana reputava che garantire a ciascuno la libertà di coscienza era un errore velenosissimo (Gregorio XVI, Mirari vos) e i Cattolici non potevano sostenere in nessun modo questa libertà, che doveva essere garantita dalla legge (Pio IX, Quanta cura). Per chiudere in leggerezza era un errore affermare che ogni uomo è libero di abbracciare e di professare la religione che riterrà opportuna (Pio IX, Sillabo).
Commenti? Fortunatamente arrivò il Concilio Vativano II, il cambo di rotta, almeno apparente, o meglio, così tutti pensavano. E invece no, non è così. Se secondo il concilio la persona umana ha diritto alla libertà religiosa, e questo ha fondamento nella dignità setssa della persona umana, e quelli che senza colpa ignorano il Vangelo, possono lo steso conseguire la salvezza, tutti hanno male interpretato i documenti usciti da quell'incontro.
A garantire l'errata interpretazione di un'apertura reale al mondo della Chiesa, ci ha pensato e ci sta pensando Benedetto XVI.
Il tema è lungo e va affrontato in più momenti. Per adesso basta così.