mercoledì, 31 ottobre 2007
Tanto tempo fa, sembrano passati secoli e secoli, si tenne un concilio, denominato Concilio Vaticano II.
Indetto da Papa Giovanni XXIII nel 1956, si concluse nel 1965 sotto Papa Paolo VI.
Un concilio di rinnovamento, di cambiamento. Il mondo stava cambiando e anche la Chiesa (parte) sentiva il forte desiderio di cambiare. Parte della Chiesa.
Prima di allora la Chiesa cattolica - romana reputava che  garantire a ciascuno la libertà di coscienza era un errore velenosissimo (Gregorio XVI, Mirari vos) e i Cattolici non potevano sostenere in nessun modo questa libertà, che doveva essere garantita  dalla legge (Pio IX, Quanta cura). Per chiudere in leggerezza era un errore affermare che ogni uomo è libero di abbracciare e di professare la religione che riterrà opportuna (Pio IX, Sillabo).
Commenti? Fortunatamente arrivò il Concilio Vativano II, il cambo di rotta, almeno apparente, o meglio, così tutti pensavano. E invece no, non è così. Se secondo il concilio la persona umana ha diritto alla libertà religiosa, e questo ha fondamento nella dignità setssa della persona umana, e quelli che senza colpa ignorano il Vangelo, possono lo steso conseguire la salvezza, tutti hanno male interpretato i documenti usciti da quell'incontro.
A garantire l'errata interpretazione di un'apertura reale al mondo della Chiesa, ci ha pensato e ci sta pensando Benedetto XVI.
Il tema è lungo e va affrontato in più momenti. Per adesso basta così.
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lunedì, 29 ottobre 2007
ll diritto all'obiezione di coscienza deve essere riconosciuto ancha ai farmacisti. Lo chiede Bendetto XVI nel discorso rivolto oggi alla Federazione Internazionale dei Farmacisti cattolici. "L'obiezione di coscienza e' un diritto che deve essere riconosciuto alla vostra professione permettendovi di non collaborare direttamente o indirettamente alla fornitura di prodotti che hanno per scopo le scelte chiaramente immorali".
Bene, allora quelli che vogliono esercitare questo diritto di obiezione di coscienza, lo facciano in maniera integrale, ovvero cambino del tutto lavoro, vadano a fare altro. L'impressione, da laico, è che si stia esagerando.
Il Santo Padre vuole tornare alla spiritualità della chiesa primitiva. Ma esattamente in quale periodo? Prima del 313 o dopo. Dopo il concilio di Nicea? O prima?
Ha reinserito la messa in latino, peccato che la chiesa primitiva parlasse "greco".
Ma il povero Gesù Cristo, morto in croce perchè consideraro per i suoi tempi un rivoluzionario, un eretico, potesse dirci qualcosa, come commenterebbe le azioni dei successori di Pietro?
Antonio Rosmini (accettabile come citazione in ambito ecclesiastico) nel 1966 dichiarava che: "La chiesa primitiva era povera, ma libera: la persecuzione non le toglieva la libertà del suo reggimento: nè pure lo spoglioviolente dè suioi beni pregiudicava punto alla sua cera libertà. Ella non aveva vassallaggio, non protezione, meno ancora tutela, o avvocatizia: sotto queste infide e traditrici demoninazioni si introdusse la serivtù dè beni ecclesiastici."
Cosa ha che vedere la chiesa attuale con quella primitiva? E come può tornare questa Chiesa a esere secondaria al potere temporale?
Chissà se Benedetto XVI, che invoca una redistribuzione della ricchezza, riuscirà a emulare un suo antico predecessore, Gregorio Magno che durante il suo pontificato (590-604) non esitò a svuotare le casse papali pur di soccorrere l'allora Roma affamata?

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domenica, 28 ottobre 2007
Prodi nulla ha del principe troiano, ma si appropria di un immagine che rese celebre Laocoonte.
Il troiano fiutando l'inganno del famoso cavallo allestito dai greci, su indicazione dell'astuto Ulisse, incitò invano i capi troiani a distruggere il dono. La popolazione esitava ancora, nel dubbio che il cavallo potesse costituire un presagio favorevole, quando Poseidone, la divinità più avversa ai troiani, mandò due terribili serpenti marini ad avvolgere nella loro stretta mortale i figli di Laocoonte, che cercò invano di salvarli.
Onestamente non ho idea cosa volesse dire esattamente Prodi quando cita i serpenti di mare, ma si sa, la storia dell'Italia politica è molto meno interessante di tante altre storie.
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categoria:serpenti, troia, laocoonte, prodo