mercoledì, 10 settembre 2008

Il debito della città di Torino è salito a ben tre miliardi di euro. Si è a rischio bancarotta. Questo è il ritorno che si è avuto dalle Olimpiadi del 2006? Seimila miliardi circa delle vecchie lire più una serie di impianti che diventeranno una cattedrale nel deserto (mi limito solo alla città e non alla provincia)?

In questa situazione di dissesto economico, la città sta vivendo una stagione politica particolarmente triste.

Il sindaco, Chiamparino, nonchè ministro ombra del governo ombra del leader ombra del PD, si sta muovendo in modo anomalo. Prende le decisioni nei salotti dei poteri forti. Ma a quanto pare c' è ben di peggio, qualcuno gli scrive i piani programmatici della città.

Vero o falso che sia, il problema è che il comitato di affari imperversa sia a livello locale che nazionale. Ci sarà una via di uscita? 

postato da: archeoproteo alle ore 10:55 | Permalink | commenti
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categoria:politica, torino, chiamparino, pd