martedì, 09 ottobre 2007

L’egoismo sta alla base di ognuno di noi, soprattutto in Occidente. Come si spiegherebbe altrimenti questa miopia politica e la mancanza assoluta di lungimiranza dei sindacati?
Per accontentare una piccola parte ieri, hanno distrutto tutto ciò che può essere oggi e il domani.
E la cosa gli si ritorcerà contro, perché andando avanti così, chi rappresenteranno i sindacati? Si arroccheranno a difendere ancora i lavoratori di Alitalia  o Trenitalia. Bisogna dire che in Italia, oltre alle varie lobby acclarate, bisognerebbe inserire anche tutti quei gruppi “protetti dai sindacati” a completo discapito delle politiche economiche e lavorative rivolte alle categorie di giovani, che sono atipici.
La percezione che si ha è che sia un reale corto circuito di numeri. Il governo non è riuscito in nessun modo a invertire la rotta. Se il decreto legislativo 276 del 2003,e chissà si cita sempre come “la legge 30” che è una legge delega del parlamento e ancora di più erroneamente viene definita legge Biagi, in qualche modo può avere fornito l’abbrivio a una situazione stagnante, ciò non vuol dire che non sia migliorabile. Ma guai a dirlo. Però questo non deve essere un cavallo di battaglia della sinistra massimalista, perché il loro paradigma culturale, porterebbe a creare dei disagi ulteriori sul mercato del lavoro. Secondo me, che non sono nessuno, più che garantire un posto di lavoro intoccabile (i gruppi protetti) di cui sono noti i risultati, si dovrebbe garantire la dignità del lavoratore, la possibilità di muoversi su un mercato sempre più votato alla flessibilità e soprattutto con i giusti ammortizzatori sociali. Sfidiamo questi ottusi di imprenditori che non assumono: abbattiamo i costi del lavoratore, agevoliamo la possibilità di licenziamento (visto che a quanto pare li terrorizza mettersi in casa qualcuno che poi difficilmente si riesce a mandar via) e incentiviamo le assunzioni con la giusta tipologia di contratto “svernato” e non mediato dai sindacati.

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lunedì, 08 ottobre 2007
Si può commentare la paura di Mastella per una nuova ondata di terrorismo, causata dal clima politico attuale? Un pò presuntuoso. Ma tanto vale a giustificare il fatto che la sua scorta sia stata implementata, almeno così risulta dai giornali. E, talmente  timoroso della situazione nostrana che decide, in barba a tutti i discorsi sugli sprechi di presenziare al Columbus Day! Senza parole.
Mentre si è conclusa la trattativa per il rinnovo del contratto degli insegnanti, è iniziata la votazione nelle fabbriche per il mantenimento dell'accordo siglato sul walfare, mentre tutti si compattano e si coalizzano grazie ai sindacati, il cui lavoro magnifico di tutela è solo per i  "loro",e senza far una battaglia tra i poveri questi un contratto ce l'hanno e la pensione pure, i precari, ma non tutti, quelli che lavorano nel privato, continuano a non essere rappresentati da nessuno. Ovvio, come si fa a riunire una multitudine di persone caratterizzate da contratti molto dissimili uno dall'altro? Impresa quasi impossibile. E chi si deve ringraziare? Mah?
Oggi sembra impossibile lavorare se non si è inquadrati da un meraviglioso contratto a progetto. Sembra che non si riesca a concepire nessuna altra soluzione. Complimenti a chi sta abusando sulla pelle dei lavoratori di tale situazione. Lo spirito imprenditoriale sembra ribaltato sul lavoratore dipenente atipico, che una volta terminato la sua prestazione (stile consulente) deve, imprenditorialmente "sbattersi" per cercare qualcos'altro. E gli imprenditori? Quelli a cui carico ci sarebbe il fantomatico rischio di impresa? No problem, lo spalmano sui dipendenti. L'attività va bene? Inventiamoci un pò di "progetti"; va male, pochi "progetti" e continuiamo con la normale attività.
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