domenica, 28 ottobre 2007
Prodi nulla ha del principe troiano, ma si appropria di un immagine che rese celebre Laocoonte.
Il troiano fiutando l'inganno del famoso cavallo allestito dai greci, su indicazione dell'astuto Ulisse, incitò invano i capi troiani a distruggere il dono. La popolazione esitava ancora, nel dubbio che il cavallo potesse costituire un presagio favorevole, quando Poseidone, la divinità più avversa ai troiani, mandò due terribili serpenti marini ad avvolgere nella loro stretta mortale i figli di Laocoonte, che cercò invano di salvarli.
Onestamente non ho idea cosa volesse dire esattamente Prodi quando cita i serpenti di mare, ma si sa, la storia dell'Italia politica è molto meno interessante di tante altre storie.
postato da: archeoproteo alle ore 10:03 | Permalink | commenti
categoria:serpenti, troia, laocoonte, prodo