Si può commentare la paura di Mastella per una nuova ondata di terrorismo, causata dal clima politico attuale? Un pò presuntuoso. Ma tanto vale a giustificare il fatto che la sua scorta sia stata implementata, almeno così risulta dai giornali. E, talmente timoroso della situazione nostrana che decide, in barba a tutti i discorsi sugli sprechi di presenziare al Columbus Day! Senza parole.
Mentre si è conclusa la trattativa per il rinnovo del contratto degli insegnanti, è iniziata la votazione nelle fabbriche per il mantenimento dell'accordo siglato sul walfare, mentre tutti si compattano e si coalizzano grazie ai sindacati, il cui lavoro magnifico di tutela è solo per i "loro",e senza far una battaglia tra i poveri questi un contratto ce l'hanno e la pensione pure, i precari, ma non tutti, quelli che lavorano nel privato, continuano a non essere rappresentati da nessuno. Ovvio, come si fa a riunire una multitudine di persone caratterizzate da contratti molto dissimili uno dall'altro? Impresa quasi impossibile. E chi si deve ringraziare? Mah?
Oggi sembra impossibile lavorare se non si è inquadrati da un meraviglioso contratto a progetto. Sembra che non si riesca a concepire nessuna altra soluzione. Complimenti a chi sta abusando sulla pelle dei lavoratori di tale situazione. Lo spirito imprenditoriale sembra ribaltato sul lavoratore dipenente atipico, che una volta terminato la sua prestazione (stile consulente) deve, imprenditorialmente "sbattersi" per cercare qualcos'altro. E gli imprenditori? Quelli a cui carico ci sarebbe il fantomatico rischio di impresa? No problem, lo spalmano sui dipendenti. L'attività va bene? Inventiamoci un pò di "progetti"; va male, pochi "progetti" e continuiamo con la normale attività.
Mentre si è conclusa la trattativa per il rinnovo del contratto degli insegnanti, è iniziata la votazione nelle fabbriche per il mantenimento dell'accordo siglato sul walfare, mentre tutti si compattano e si coalizzano grazie ai sindacati, il cui lavoro magnifico di tutela è solo per i "loro",e senza far una battaglia tra i poveri questi un contratto ce l'hanno e la pensione pure, i precari, ma non tutti, quelli che lavorano nel privato, continuano a non essere rappresentati da nessuno. Ovvio, come si fa a riunire una multitudine di persone caratterizzate da contratti molto dissimili uno dall'altro? Impresa quasi impossibile. E chi si deve ringraziare? Mah?
Oggi sembra impossibile lavorare se non si è inquadrati da un meraviglioso contratto a progetto. Sembra che non si riesca a concepire nessuna altra soluzione. Complimenti a chi sta abusando sulla pelle dei lavoratori di tale situazione. Lo spirito imprenditoriale sembra ribaltato sul lavoratore dipenente atipico, che una volta terminato la sua prestazione (stile consulente) deve, imprenditorialmente "sbattersi" per cercare qualcos'altro. E gli imprenditori? Quelli a cui carico ci sarebbe il fantomatico rischio di impresa? No problem, lo spalmano sui dipendenti. L'attività va bene? Inventiamoci un pò di "progetti"; va male, pochi "progetti" e continuiamo con la normale attività.