lunedì, 25 agosto 2008

Primo pensiero: nel 1972 ci fu l'inchiesta Cordova, nel 2007 quella De Magistris; in mezzo altri innumerevoli casi e nomi che si sono confrontati con problematiche che si sono ripresentate nel corso dei decenni. Argomenti: massoneria, affari e varie. Come sono finite? Lasciamo perdere.

Secondo pensiero: un tempo c'era un politico di nome Sonnino (1847-1922), che pur dando ordine di sparare alle folle tumultusose, oltre essere incline al suffragio universale era sensibile alla  c.d. questione meridionale, ossia quel buco nero di studi e analisi riguardanti le condizioni socio economiche del meridione e i tentativi di soluzione di tale problema. Il problema non è mai stato risolto. Anzi, a distanza di un secolo e mezzo circa dall'Unità d'Italia, si è ancora a parlare (PARLARE) della questione meridionale.

Terzo pensiero: il PD sta parlando con Bossi. Argomernto il federalismo. Il PD ha sempre attaccato Bossi sulle sue esternazioni, ma lo stesso PD, o meglio alcuni esponenti, hanno anche difeso il senatur dichiarando che sì, avrà fatto le sparate dialettiche, ma non è mai passato ai fatti.  Ma il federalismo, nell'eventualità si riesca a realizzare, è la panacea dell' italico dissesto economico? E se si, entro quanto tempo la macchina federale viaggerà a pieno regime?

 

postato da: archeoproteo alle ore 09:05 | Permalink | commenti (3)
categoria:meridione