sabato, 13 ottobre 2007
Rutelli, manco a ricordarlo, è il ministro dei Beni e delle Attività Culturali, oltre che Vice premier. Cosa motiva la sua grande capacità e diretta competenza nell'occupare tale ministero?
Il nostro Francesco, si iscrisse a architettura, il padre architetto, in una vecchia intervista dichiarò: "Diede pochi esami, soprattutto quelli dove si chiacchierava". Dopotutto, questa  sua esigenza di avere un'attenta, accurata e irreprensibile preparazione, non l'ha persa: infatti, nei dibattiti televisivi, pur di non stare in silenzio, riesce a rispondere tutt'altro rispetto al tema della domanda. Continua il padre: " Non svolse invece esami tecnici fondamentali, neppure Analisi Matematica, una delle prime prove del primo anno d'Architettura". Non stupiamoci, dunque, se quando parla come Vice premier riesce a sparare numeri a caso.
Laureato? Non parrebbe.
Per completare il quadro, chissà quante cose ha imparato dallo zio ingegnere e massone, direttore delle Belle Arti!

La fonte da cui ho attinto, è attendibile. Chi fosse curioso mi scriva...non mi va di fare pubblicità gratis a libri.
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sabato, 13 ottobre 2007
"Questi politici vanno sostituiti da gente nuova, informata, onesta.
Non c’è più tempo per le primarie di Topo Gigio o per il controllo dei media dello psiconano. I cittadini devono fare da soli e farlo subito."
Questa frase è di Beppe Grillo. Qualunquista? Antipolitica?
Personalmente no!
Per tutta l'estate ho osservato attentamente quello che stava capitando in politica: spostamenti, aggregazioni, false e vere manofre. Ero molto curioso di capire cosa succedeva in quell'area che maggiormente mi rappresenta, o penso che mi rappresenti, ovvero quella laica, moderata, riformista e con la possibilità di governo.
La mia singola adesione al un nuovo progetto è  irrisoria, ma come me, ovvero disorientati, confusi, quasi sul limite del disinteresse, ce ne sono tanti; e per quanto abbia (per indole professionale) una memoria storica molto ampia, con i miei quasi quarant'anni mi reputo ancora giovane per disaffezzionarmi alla politica, nonostante il fatto che, tutte le mattine, dopo aver letto più di un giornale, ho sempre quella sensazione di disgusto e soprattutto di impotenza data dalla consapevolezza che i Palazzi non ascoltino la gente. Ma ciònonostante, continuo a pensare che l'unica reazione sia quella di essere un cittadino consapevole.
Più volte, in questo periodo, ho pensato di lanciarmi nella mischia, dire la mia. Ma non la mia opinione, perchè  di opinioni trite, preconfezionate se ne sono sentite e se ne sentono tante, proprio da parte i quei politici che la gente reputa vecchia, male infotmata e disonesta, (parlo da un punto di vista intellettuale, ovviamente) ma dire la mia, di una persona che sulla propria pelle, a quarantanni, sta vivendo il precariato e per indole professionale si informa e conosce i fatti, analizza, metabolizza e cerca di portare l'attenzione su ciò che realmente merita attenzione.
postato da: archeoproteo alle ore 11:29 | Permalink | commenti
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