martedì, 16 ottobre 2007
Ieri mattina Fasisno dichiarava che ormai, cambiati i contesti storici, cambia il significato anche di laico, quindi non c'è da stupirsi se la Margherita e i Ds si possano intendere su determinati temi.
Non mi va di fare il maestrino, perchè più che da insegnare ho sempre e solo da imparare, ma ciò non toglie che uno possa  evidenziare delle incongruenze.
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categoria:vaticano, rutelli, laico, ds , pd , fasino, margeita
sabato, 13 ottobre 2007
Rutelli, manco a ricordarlo, è il ministro dei Beni e delle Attività Culturali, oltre che Vice premier. Cosa motiva la sua grande capacità e diretta competenza nell'occupare tale ministero?
Il nostro Francesco, si iscrisse a architettura, il padre architetto, in una vecchia intervista dichiarò: "Diede pochi esami, soprattutto quelli dove si chiacchierava". Dopotutto, questa  sua esigenza di avere un'attenta, accurata e irreprensibile preparazione, non l'ha persa: infatti, nei dibattiti televisivi, pur di non stare in silenzio, riesce a rispondere tutt'altro rispetto al tema della domanda. Continua il padre: " Non svolse invece esami tecnici fondamentali, neppure Analisi Matematica, una delle prime prove del primo anno d'Architettura". Non stupiamoci, dunque, se quando parla come Vice premier riesce a sparare numeri a caso.
Laureato? Non parrebbe.
Per completare il quadro, chissà quante cose ha imparato dallo zio ingegnere e massone, direttore delle Belle Arti!

La fonte da cui ho attinto, è attendibile. Chi fosse curioso mi scriva...non mi va di fare pubblicità gratis a libri.
postato da: archeoproteo alle ore 12:40 | Permalink | commenti (1)
categoria:primarie, ministero, rutelli, pd , vicepremier
mercoledì, 10 ottobre 2007
Ho trovato imbarazzante la puntata di Ballarò, andata in onda ieri sera.
L'illustre rappresentante del governo era il Vice premier, nonchè Ministro dei Beni e delle Attività culturali Francesco Rutelli. Imbarazzante. Non fa i compiti a casa, non si prepara, viaggia continuamente a frasi fatte e preconfezionate, non riesce a fornire fatti che diventino elementi incontrastabili e inconfutabili nelle penose arene che si scatenano nelle trasmissioni televisive. Che credibilità ha un personaggio del genere?
Lui ci parla di "avanzo primario", chissò se è consapevole che non si tratti del piatto di maccheroni avanzati il giorno prima. Sgravi dell'ICI, che autogol per il federalismo fiscale da parte di questo governo, che vuole accontentare tutti e non riesce ad accontentare nessuno. Rutelli ha parlato di precarietà e flesibilità, ammicando con i sindacati che tutto fanno tranne che pensare a interessarsi ai precari. Fosse in atto una dinamica contraria, non continuerebbero ad affossare i precari, pardon atipici, arroccandosi a difendere solo gli interessi delle categorie protette.
In questa Italia allo sbando ci andrebbe un pò più di umiltà!
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categoria:sindacati, rutelli, ballarò, rai 3, walfare