Se il significato dei termini non è un’opinione, per dismissione si intende, in ambito economico vendere. Il Comune di Torino sta vendendo i suoi immobili. Il motivo?
Debiti e magari anche quelli dei derivati.
Ieri sera è andata in onda un’interessantissima puntata di Report sui derivati [di cui ho parlatonel post precendente].
Qualche stralcio della puntata, in modo da capire di cosa stiamo parlando e come poter contestualizzare questa dismissione straordinaria:
Milena Gabanelli racconta dallo studio di Report: “E siamo agli enti locali. Riassumendo: i derivati non sono né buoni né cattivi, ce n’è per tutti i gusti. Quelli semplici assicurano contro il rischio di rialzo dei tassi, quelli strutturati che in versione speculativa, cioè quella vista fino adesso, trasferiscono il rischio sul cliente ignaro e generano giganteschi e rapidi profitti alle banche. Poi ci sono i derivati che piacciono tanto a province comuni e regioni e li stanno facendo a tutto spiano perché oltre a coprirli dai rischi del rialzo dei tassi, fanno saltar fuori dei soldi subito, e possono spostare il debito in là negli anni, che tradotto significa: “Io faccio debiti, ma a pagare sarà chi viene dopo di me”. Ma quanto pagherà? Non si sa, perché il valore di mercato di questi derivati, in gergo mark to market, cambia tutti i giorni. Per esempio il Comune di Torino si è fatto prestare soldi per organizzare le Olimpiadi, ha assicurato il debito acquistando derivati, che oggi perdono.
Viene intervistato l’attuale Assessore al Bilancio della città di Torino, Guido Passoni che ammette che il debito è “Intorno ai 100 milioni di euro di mark to market negativo. La giornalista Stefania Rimini chiede: “Siete sotto di 100 milioni euro?” La risposta laconica dell’Assessore è “Si”.
Il povero Passoni non è stato l'artefice di tal pensata, perchè i contratti li ha stipulati il suo predecessore, l'assessore Peveraro che " dopo aver siglato un contratto che ha fatto perdere al Comune 5 milioni di euro, l’assessore Peveraro è stato promosso assessore al bilancio della Regione Piemonte. E con la presidente Bresso hanno sottoscritto 3 derivati con le banche Merril Lynch, Opi e Dexia. Ma con noi non ne vuol parlare."
Lasciamo perdere il discorso sulla Regione Piemonte e concentriamoci sul Comune.
Viene chiamata opera di valorizzazione del fondo, forse sarebbe più onesto parlare di monetizzazione, almeno si può capire bene cosa sta succedendo. Infatti, la “procedura negoziata per la selezione di un soggetto qualificato per l'istruzione, gestione e collocamento quote di uno o piu' fondi immobiliari chiusi per la valorizzazione del patrimonio immobiliare della citta'”, prevede per questo primo lotto un importo di centomilioni di euro. Che coincidenza! .
Sul sito del comune si trova al seguente indirizzo l’operazione Fondo, talmente trasparente da esser vista da tutti, e proprio perché tutti possono vederla, nessuno si pone il problema del perché si faccia.